SilentboxProduttore di cabine acustiche

Ventilazione della cabina acustica: portata d'aria e comfort

La ventilazione della cabina acustica Silentbox è attiva e parte da sola: il sensore di presenza avvia la mandata e la ripresa dell'aria, entrambe a soffitto, con una portata che va da 250–300 m³/h a 550–600 m³/h secondo il modello. Il circuito dell'aria ha silenziatori acustici, perché la ventilazione non diventi una via di fuga per il suono.

Ventilazione della cabina acustica: portata d'aria e comfort

Una cabina acustica funziona perché è chiusa: pareti, vetro e porta tengono fuori il suono, ma tengono fuori anche l'aria. Senza una ventilazione meccanica, in pochi metri cubi l'aria si scalderebbe e si appesantirebbe. Per questo la ventilazione di una cabina acustica non è un accessorio: fa parte del progetto quanto l'isolamento, e va valutata con la stessa attenzione. In questa guida trova i dati delle schede tecniche Silentbox, il testo del D.Lgs. 81/2008 sull'aria nei luoghi di lavoro e le domande da fare prima dell'acquisto.

Aria nella cabina acustica: perché serve una ventilazione attiva

Chi lavora o telefona in cabina respira: emette anidride carbonica e umidità e produce calore. In una stanza normale questi effetti si diluiscono in un grande volume d'aria e si smaltiscono da porte e finestre; in una cabina il volume è di pochi metri cubi e la porta resta chiusa proprio per non far passare il suono. Le aperture naturali che in ufficio si danno per scontate, qui non ci sono. Serve quindi una ventilazione attiva: ventole che portano dentro aria dall'ambiente e ne espellono altrettanta, con una portata dimensionata sul modello e sul numero di persone. Infatti, nelle schede Silentbox, le cabine per due e per quattro persone hanno portate circa doppie rispetto a quelle per una.

Come funziona la ventilazione SMART: sensore, mandata e ripresa a soffitto

Nelle cabine Silentbox la ventilazione si avvia da sola: come dice la scheda della Solo Premium, «il sensore di presenza avvia automaticamente il flusso d'aria». Non c'è un interruttore da ricordare. Mandata e ripresa sono entrambe a soffitto: l'aria entra ed esce dall'alto, attraverso le griglie a soffitto, e la scheda descrive la ventilazione come «a doppio flusso» — un flusso porta l'aria dentro, l'altro la riprende. Nella Duet Premium le unità sono due, «due unità a soffitto con griglie di ventilazione e corpi illuminanti LED»; nella Solo Lite c'è «un'unità a soffitto con griglia di ventilazione e corpo illuminante LED». Nella stessa unità si trova quindi la luce LED a 3500–4500 K, con sensore di movimento. Il WorkPod usa due ventole, con una portata complessiva di 250–300 m³/h. Ventilazione e luce si regolano dal pannello touch all'interno della cabina; per funzionare basta una presa a 220 V.

Unità a soffitto di una Solo Lite: la griglia per la ventilazione della cabina acustica e la luce LED nello stesso elemento
Unità a soffitto di una Solo Lite: la griglia per la ventilazione della cabina acustica e la luce LED nello stesso elemento

Portata d'aria modello per modello

La portata è il dato da confrontare: dice quanti metri cubi d'aria all'ora muove la ventilazione. Questi sono i valori delle schede tecniche Silentbox, uno per modello.

Ventilazione delle cabine Silentbox

Portata secondo la scheda tecnica di ogni modello; mandata e ripresa a soffitto, avvio con sensore di presenza.

ModelloPersoneVentilazione (scheda tecnica)
Solo Premium1 personaSMART · 300 m³/h
Duet Premium2 personeSMART · 550–600 m³/h
Quartet Premiumfino a 4 personeSMART · 550–600 m³/h
Solo Lite1 personaSMART · 250–300 m³/h
Duet Lite2 personeSMART · 550–600 m³/h
Quartet Litefino a 4 personeSMART · 550–600 m³/h
WorkPod1 persona250–300 m³/h · 2 ventole

Rumore della ventilazione, tutti i modelli: «silenziosa, con silenziatori acustici». Un valore in decibel non è pubblicato.

D.Lgs. 81/2008, Allegato IV: aria salubre e niente correnti fastidiose

In Italia l'aria dei luoghi di lavoro è disciplinata dall'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008, al punto 1.9 «Microclima». Il principio è scritto al punto 1.9.1.1:

Nei luoghi di lavoro chiusi, è necessario far sì che tenendo conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici ai quali sono sottoposti i lavoratori, essi dispongano di aria salubre in quantità sufficiente ottenuta preferenzialmente con aperture naturali e quando ciò non sia possibile, con impianti di areazione.

D.Lgs. 81/2008, Allegato IV, punto 1.9.1.1

Il punto 1.9.1.3 aggiunge che gli impianti di condizionamento o di ventilazione meccanica «devono funzionare in modo che i lavoratori non siano esposti a correnti d'aria fastidiosa». A differenza di altri Paesi europei, l'Allegato IV non indica una portata in metri cubi per persona né valori di anidride carbonica: chiede aria salubre in quantità sufficiente, ed è un obbligo che riguarda il luogo di lavoro e spetta al datore di lavoro. È un principio che vale per ogni spazio chiuso in cui si lavora, anche piccolo. Per una cabina si traduce in due domande concrete: la ventilazione è meccanica, visto che aperture naturali non ce ne sono? E dove arriva il flusso d'aria rispetto a chi è seduto? Nelle cabine Silentbox mandata e ripresa sono a soffitto, sopra la testa di chi la usa.

Ricambio d'aria della cabina e aria dell'ufficio

La cabina non si collega all'impianto di ventilazione o di climatizzazione dell'edificio: per installarla basta una normale presa 220 V, non servono opere edili e la struttura non è fissata al pavimento né alle pareti. Ne deriva che il ricambio d'aria della cabina usa l'aria dell'ufficio in cui si trova: la ventilazione la prende dall'ambiente e la restituisce all'ambiente. La qualità dell'aria in cabina dipende quindi anche da come è aerato l'ufficio. Se l'open space è ben ventilato, la cabina riceve aria dello stesso livello; se l'ufficio è affollato e poco aerato, la ventilazione della cabina sposta comunque quell'aria. Conviene perciò collocare la cabina in una zona dove l'aria circola e considerare l'aerazione dell'ufficio parte della stessa scelta.

Silenziatori acustici: ventilare senza perdere isolamento

Ogni passaggio d'aria è anche un possibile passaggio per il suono. Per questo nelle cabine Silentbox il circuito della ventilazione ha silenziatori acustici, e tutte le schede tecniche descrivono il rumore della ventilazione allo stesso modo: «silenziosa, con silenziatori acustici». Un valore in decibel per la ventola non è pubblicato. Perché conta: nella tabella sugli ambienti d'ufficio del manuale INAIL del 2021, per il «phone boot» gli autori scrivono che «l'obiettivo acustico è un livello di rumore di fondo molto basso e un livello elevato di isolamento acustico delle partizioni interne ed esterne». In una cabina il rumore di fondo dipende anche dalla ventola: una ventilazione rumorosa non riduce l'isolamento delle pareti, ma alza il rumore dentro la cabina e finisce nel microfono durante le chiamate. Da qui l'attenzione ai silenziatori.

Garanzia e assistenza su ventola e sensori

Ventola e sensori lavorano ogni giorno, e la garanzia Silentbox li tratta per componente. Nella serie Premium (Solo, Duet, Quartet) il «sistema di ventilazione e ventola» rientra nelle parti mobili, con garanzia di 3 anni; i sensori di presenza, l'illuminazione LED e l'unità di controllo rientrano nell'elettronica, con 5 anni; struttura e telaio della Premium hanno 10 anni. Solo Lite, Duet Lite, Quartet Lite e WorkPod hanno una garanzia di 3 anni. Per l'assistenza Silentbox indica una risposta entro 48 ore dalla richiesta.

Ventilazione: le domande più frequenti

Nella cabina acustica manca l'aria?

No, se la ventilazione è attiva e dimensionata sul modello. Nelle cabine Silentbox la ventilazione della cabina acustica parte con il sensore di presenza e muove 300 m³/h nella Solo Premium, 250–300 m³/h nella Solo Lite e nel WorkPod e 550–600 m³/h nelle Duet e Quartet. L'aria arriva dall'ufficio, quindi conta anche come è aerato l'ambiente intorno.

Quanta aria ricambia la ventilazione della cabina?

Le schede tecniche indicano la portata: Solo Premium 300 m³/h; Solo Lite e WorkPod 250–300 m³/h; Duet e Quartet, sia Premium sia Lite, 550–600 m³/h. Sono metri cubi d'aria all'ora, il dato da confrontare tra un modello e l'altro.

La ventola della cabina è rumorosa?

La scheda tecnica di ogni modello la descrive come «silenziosa, con silenziatori acustici». Un valore in decibel per la ventola non è pubblicato, quindi non ne indichiamo uno; i silenziatori servono a evitare che il circuito dell'aria diventi una via per il suono.

Serve collegare la cabina all'impianto di climatizzazione?

No. La cabina non si collega all'impianto dell'edificio: per l'installazione basta una normale presa 220 V, senza opere edili. La ventilazione prende l'aria dall'ufficio, quindi contano anche l'aerazione e la climatizzazione dell'ambiente in cui si trova.

La ventilazione si accende da sola?

Sì. Il sensore di presenza avvia automaticamente il flusso d'aria quando qualcuno entra, e dal pannello touch si possono regolare ventilazione e luce. Anche l'illuminazione LED ha un sensore di movimento.

Norme e dati

  1. D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, testo dell'atto con gli allegati: Allegato IV, punto 1.9 «Microclima» (Normattiva)
  2. INAIL, «Corretta progettazione acustica di ambienti di lavoro industriali e non. Manuale operativo» (2021), scheda nel catalogo
  3. INAIL, manuale in PDF, Tab. 6, riga 6.4 «Phone boot»

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